la scuola
piano di offerta formativa
PREMESSA
Il Piano dell'Offerta Formativa è stato elaborato considerando il contesto socio-culturale in cui la scuola opera. La prospettiva culturale dell'Istituto, le attese educative degli alunni e le reali esigenze delle famiglie costituiscono gli elementi fondamentali di riferimento.
Il Piano dell'Offerta Formativa rappresenta, quindi, il documento didattico-educativo dell'Istituto che consente alla scuola di operare in sintonia con le richieste degli utenti, verificandone costantemente le aspettative ed il gradimento e apportando eventuali interventi correttivi.
Il Piano dell'Offerta Formativa identifica ed esplica l'offerta educativa ed organizzativa dell'Istituto, nonché la progettazione curricolare ed extracurricolare, coerentemente con gli obiettivi generali previsti a livello nazionale.
La Commissione P.O.F.PARTE I
PRESENTAZIONE DELL'ISTITUTO
1.1 UNA STORIA EDUCATIVA NEL CUORE DI MILANO
L'Istituto Giovanni XXIII è una realtà nel cuore della vecchia Milano, in quel coacervo di vie grandi e piccole che da secoli, naturaliter, convergono in Porta Romana.
Fondato nel 1984 da monsignor Ruggero Badiale e da suo fratello Sante che ne ha continuato negli anni successivi l'attività, l'Istituto ha formato generazioni di giovani, introducendoli con passione e competenza nel mondo dell' arte.
Nelle aule e nei laboratori del Liceo Artistico, adolescenti di diverse epoche hanno acquisito conoscenze e affinato il proprio senso estetico nell'ambito della pittura, scultura e architettura sotto la guida di docenti che, ad una solida preparazione professionale affiancano doti di grande umanità e capacità pedagogica.
Negli anni, pur rinnovandosi secondo le esigenze ed il mutare del panorama culturale italiano, l'Istituto ha conservato la sua connotazione di polo educativo aperto alle novità dei tempi e delle culture ma anche solidamente ancorato alla propria storia e tradizione.
1.2 IL PROGETTO EDUCATIVO DI ISTITUTO
L'Istituto Giovanni XXIII si configura come esperienza educativa aperta al pluralismo culturale e alle tendenze più significative e formative della cultura contemporanea.
Le finalità educative e formative si ispirano ai principi democratici contenuti nella Costituzione della Repubblica Italiana, così riassumibili:
- formazione dell'uomo e del cittadino;
- sviluppo della personalità dell'alunno in tutte le sue sfaccettature (etiche, sociali, affettive, intellettive, creative);
- acquisizione di conoscenze, competenze e capacità che conducano l'alunno ad una coscienza chiara di sé e, quindi, della propria identità e del proprio rapporto sia con il mondo esterno che con la realtà sociale che lo circonda;
- affinamento della sensibilità artistica e professionale nelle sue molteplici espressioni, promuovendo e sviluppando le potenzialità attraverso esperienze sia di carattere espressivo-creativo sia di carattere fruitivo-critico;
- maturazione della capacità di esprimere e comunicare mediante i linguaggi propri di ciascuna disciplina e di comprendere e produrre messaggi visuali, con particolare attenzione alle tecniche più recenti.
Il contesto in cui opera la scuola è improntato ad un clima di serenità e disponibilità, nel quale lo studente può realizzarsi come persona oltre che come alunno.
Il rapporto con l'alunno è improntato ad un atteggiamento affettivo ed empatico, inteso come disponibilità emotiva ad accogliere l'altro, in modo da accettarlo nella sua interezza ed unicità, nel rispetto delle sue caratteristiche e dei suoi bisogni.
Importanti teorie psicologiche sottolineano che le "emozioni esercitano moltissimi effetti sul nostro apparato cognitivo" (J. Anderson): quindi un'emozione predispone all'azione ed anche il comportamento dell'alunno ne è fortemente influenzato.
Ne consegue che, di fronte ad un obiettivo scolastico, lo studente può manifestare diverse reazioni:
- negativa: si formano emozioni che provocano ansia ed insicurezza; - positiva: di fronte ai primi successi l'alunno conferma le proprie capacità cognitive, sviluppando emozioni di soddisfazione e sicurezza personale.
Sinteticamente possiamo quindi dire che mentre ansia e paura possono bloccare le capacità logico-relazionali, emozioni positive favoriscono lo sviluppo di un approccio più adeguato ad ogni problema, che sarà pertanto affrontato con maggior efficacia.
L'Istituto promuove pertanto lo sviluppo di un approccio costruttivo attraverso:
- il rapporto diretto, costante ed attento alle problematiche evidenziate dagli alunni, sia singolarmente, sia nel gruppo;
- l'ascolto dell'alunno, inteso come momento fondamentale nel rapporto educativo, teso a conoscerne il percorso, le difficoltà e le potenzialità;
- l'elaborazione di una strategia risolutiva dei problemi comune a docente ed alunno, tesa alla valorizzazione delle risorse di autonomia, originalità e libertà;
- la comunicazione formale ed informale tra le famiglie e i Docenti, la Presidenza e la Direzione;
- il lavoro di équipe degli insegnanti e dei coordinatori all'interno dei Consigli di Classe, al fine di assicurare il monitoraggio delle diverse situazioni scolastiche;
- la progettazione e il coordinamento dell'azione formativa, che prevede momenti di incontro e confronto con genitori e studenti nel corso dell'anno;
- la collaborazione con esperti, nei casi in cui sia necessario un confronto per la valutazione delle situazioni complesse. Eventuali problematiche di tipo personale, sociale o relative al processo di scolarizzazione possono essere, così, affrontate con serietà e competenza.
Le suddette strategie hanno l'obiettivo di favorire il successo formativo di ciascuno.
1.3.1 OBIETTIVI DEL CORSO DI STUDI
Nell'ambito di una più vasta e significativa formazione culturale, che si concretizza nell'approfondimento delle discipline umanistiche e scientifiche, il Liceo Artistico II sezione - Architettura (corso quadriennale) prepara allo studio specializzato ed alla pratica della pittura, scultura, architettura e decorazione. Fornisce, inoltre, un'istruzione idonea ad affrontare le problematiche connesse all'immagine o terza dimensione, per far acquisire una competenza di tipo iniziale nell'esame dell'oggetto tridimensionale e nella sua trasposizione nello spazio e nel piano, una competenza nell'esame della figura umana o vivente, nell'elaborazione dell'immagine geometrica, figurativa, decorativa, architettonica, ambientale.
Gli obiettivi generali del corso di studi sono definiti dal Collegio Docenti.
Essi mirano alla formazione dell'individuo mediante l'acquisizione di: - conoscenze (acquisizione dei contenuti di base di ogni disciplina); - competenze (assimilazione e rielaborazione dei contenuti, esposizione logica e ragionata degli argomenti); - capacità (acquisizione di abilità nell'orientarsi tra le varie discipline, nella formulazione di giudizi personali e critici, nel trasferimento delle competenze in campi diversi in modo autonomo).
Il Collegio Docenti individua i seguenti obiettivi specifici del corso di studio: - sviluppare la capacità di orientamento estetico e di lettura della realtà, con conseguente traduzione in termini grafico-pittorici e progettuali; - stimolare la creatività individuale, per una progressiva maturazione della capacità di esprimersi e di comunicare, favorendo l'elasticità delle competenze nei diversi contesti cognitivi; - sviluppare la capacità di diventare soggetto attivo e dinamico in una società in continuo divenire.
Il Collegio Docenti determina inoltre i seguenti obiettivi di carattere educativo: - far acquisire agli alunni coscienza di sé e della propria appartenenza ad un contesto storico e socio-culturale; - insegnare a valutare concretamente il proprio processo formativo in ambito affettivo, intellettuale ed operativo; - educare all'integrazione, alla solidarietà ed al rispetto verso persone e cose, concretizzando i suddetti valori nella realtà scolastica nella quale ciascun alunno è inserito.
1.3.2 NUOVO OBBLIGO SCOLASTICO
Ferma restando la specifica identità dell'indirizzo di studi, l'Istituto progetta i percorsi didattici e formativi del primo biennio con particolare attenzione a quanto richiesto dalla normativa in merito all'innalzamento dell'obbligo di istruzione a 10 anni (art. 1 L. 296/2006 e conseguente regolamento approvato con D.M. 139/2007).
Particolare attenzione viene riservata al raggiungimento degli obiettivi specifici di ciascuno dei quattro assi culturali indicati dalla normativa (asse dei linguaggi; asse matematico; asse scientifico-tecnologico; asse storico-sociale) e alla definizione delle competenze chiave per la cittadinanza attiva (imparare a imparare; progettare; comunicare; collaborare e partecipare; agire in modo autonomo e responsabile; risolvere problemi; individuare collegamenti e relazioni; acquisire e interpretare l'informazione).
1.4 PROSEGUIMENTO DEGLI STUDI E SBOCCHI OCCUPAZIONALI
La preparazione acquisita trova il suo naturale sbocco nell'ambito dello studio universitario, ed in particolare nella facoltà di Architettura, nell'Accademia di Belle Arti, nella facoltà di Scienze dei Beni Culturali.
Il superamento dell'Esame di Stato al termine del quadriennio consente l'accesso alle principali facoltà universitarie con particolare riferimento ai corsi di laurea recentemente introdotti quali:
-
Discipline dell'architettura e dell'ingegneria edile
Discipline del disegno industriale
Discipline letterarie
Discipline urbanistiche e della pianificazione territoriale e ambientale
Scienze dei Beni Culturali
Scienze della comunicazione
Scienze e tecnologie delle arti, design, moda, musica e spettacolo
Scienze storiche
Scienze turistiche
Tecnologie per la conservazione e per il restauro dei beni culturali.
Il superamento dell'Esame di Stato al termine del quadriennio permette inoltre l'iscrizione a corsi specialistici della durata di uno o più anni che consentono l'ingresso nel mondo lavorativo in attività di tipo artistico ed artigianale specializzato.
PARTE II
MODALITÀ DI LAVORO
2.1 PIANO DEGLI STUDI
| PIANO DEGLI STUDI ORE DI LEZIONE E CLASSI | ||||
| AREA ARTISTICA | I | II | III | IV |
| Figura disegnata | 9 | 6 | 4 | 4 |
| Ornato disegnato | 10 | 5 | 4 | 4 |
| Figura modellata | - | 4 | 3 | 3 |
| Ornato modellato | - | 3 | 3 | 3 |
| Disegno geometrico | 4 | 3 | - | - |
| Prospettiva | - | - | 4 | 4 |
| Elementi di architettura | - | 2 | 4 | 4 |
| Anatomia | - | - | 2 | 2 |
| TOTALE | 23 | 23 | 24 | 24 |
| AREA CULTURALE | ||||
| Letteratura e storia | 3 | 3 | 4 | 4 |
| Storia dell’Arte | 2 | 2 | 2 | 3 |
| Matematica e fisica | 3 | 4 | 4 | 5 |
| Scienze naturali Chimica e geografia | 3 | 3 | 2 | - |
| Religione | 1 | 1 | 1 | 1 |
| Educazione fisica | 2 | 2 | 2 | 2 |
| AREA COMPLEMENTARE | ||||
| Inglese | 1 | 1 | 1 | 1 |
| Filosofia | 1 | 1 | 1 | 1 |
| Storia e cultura musicale | 1 | 1 | 1 | 1 |
| TOTALE | 17 | 18 | 18 | 18 |
| ORE COMPLESSIVE | 40 | 41 | 42 | 42 |
2.2 SCANSIONE DELLE ORE DI LEZIONE
Il Collegio Docenti ha deliberato all'unanimità la riduzione dell'ora di lezione da sessanta a cinquanta minuti, tenuto conto che il curriculum di studi del Liceo che prevede molte ore di lezione settimanali e considerato che l'utenza proviene per la gran parte dell'hinterland milanese.
Le lezioni, che si svolgono da lunedì a venerdì, iniziano alle ore 8.05 e terminano alle ore 16.15.
Per particolari esigenze didattiche potranno essere attuati orari flessibili secondo la percentuale prevista dall'attuale normativa.
2.3 PROGRAMMAZIONE E PROGETTAZIONE MODULARE
Il passaggio da una scuola di programmi ad una scuola di programmazione è una tra le più significative trasformazioni che la scuola ha recentemente subito, ma la programmazione richiede necessariamente l'azione collegiale di tutte le sue componenti.
Nell'ambito dell'autonomia didattica la programmazione è un momento saliente e caratterizzante l'offerta formativa e deve pertanto coinvolgere tutti i soggetti operanti nell'Istituto.
Il corpo docente è inteso quale riferimento e guida alla soluzione dei problemi espressivi e comunicativi di ciascun alunno e si cala nelle realtà particolari, differenziando e adattando il metodo di insegnamento alle necessità della classe e, ove necessario, dei singoli.
Si impegna, inoltre, ad assumere i seguenti comportamenti:
- mantenere la massima trasparenza nella programmazione e nei criteri di valutazione per rendere partecipe l'alunno del percorso didattico intrapreso e delle modalità valutative, in modo da abituarlo anche ad una corretta autovalutazione;
- favorire la partecipazione attiva degli alunni, sollecitando la fiducia nelle loro capacità, rispettando la peculiarità di ognuno nelle modalità di apprendimento;
- utilizzare l'errore per far sì che l'allievo, capite le cause, si corregga e superi tale difficoltà;
- utilizzare metodologie e strumenti diversificati e funzionali agli obiettivi da raggiungere.
Il corpo docente si impegna a stimolare la curiosità, incoraggiando l'autostima di ciascuno, instaurando in classe un clima di lavoro sereno, sperimentando metodologie interdisciplinari per abituare gli alunni ai collegamenti teorico-pratici, anche in previsione degli Esami di Stato conclusivi del ciclo di studi.
Per garantire a tutti gli allievi il successo formativo, in sintonia con quanto indicato dal Regolamento sull'Autonomia scolastica (D.P.R. 8 marzo 1999, n. 275), il Collegio Docenti dell'Istituto ha scelto di attuare l'organizzazione modulare della didattica realizzando ampie forme di flessibilità.
Il pensiero modulare, infatti, organizza il sapere secondo "mappe concettuali" e si realizza attraverso la programmazione di "moduli", intesi come unità di apprendimento in sé compiute e, per certi versi, indipendenti, ma collegate con tutti gli altri moduli che costituiscono il percorso formativo dell'alunno.
Il modulo consente, quindi, di realizzare un insieme di attività disciplinari, pluridisciplinari ed interdisciplinari, finalizzate al conseguimento di specifiche conoscenze, competenze e capacità.
In questa ottica si realizza l'articolazione flessibile delle attività scolastiche, che potranno essere attivate attraverso la sperimentazione di forme diverse di organizzazione dell'orario (all'interno del 15% della quota locale), superando il concetto "classe" o "anno di corso" ed adattando il calendario scolastico a seconda delle esigenze individuate.
2.4 ATTIVITÀ DI VERIFICA E VALUTAZIONE
In conformità con le indicazioni della più recente normativa in materia (D.P.R. 122/2009), il Collegio Docenti assegna primaria importanza all'attività di verifica degli obiettivi raggiunti e alla conseguente prassi valutativa, nella convinzione che, con la loro valenza anche formativa, esse concorrano al miglioramento dei livelli di conoscenza e al successo formativo.
La riforma dell'esame conclusivo del corso di studi superiori, introdotta nel 1999, ha avuto tra l'altro come ripercussione un rinnovamento ed una diversificazione degli strumenti di verifica. Pertanto il Collegio dei docenti ha stabilito di:
- utilizzare prove di diverso tipo quali ad esempio quesiti a risposta aperta e a risposta chiusa, relazioni scritte e verifiche orali;
- condividere criteri di valutazione per rendere omogeneo il lavoro effettuato nelle classi;
- utilizzare l'intera scala decimale dei voti, da 1 a 10, per differenziare il più possibile i diversi obiettivi raggiunti dagli studenti;
- comunicare tempestivamente alle famiglie i voti delle prove orali, scritte, pratiche e grafiche tramite il libretto scolastico e/o lo statino, onde consentire l'aggiornamento quotidiano sul processo di apprendimento dei figli. Al riguardo, nel rispetto delle vigenti disposizioni in materia di riservatezza l'Istituto si avvale anche degli strumenti offerti dalle moderne tecnologie.
2.5 ATTIVITÀ DI RECUPERO E SOSTEGNO
L'opinione del Collegio Docenti è che la didattica non si esaurisca nella trasmissione, nella guida alla comprensione e all'esercitazione, ma richieda quasi sempre un intervento sulla motivazione, al fine di favorire l'impegno attivo e personale dello studente, specialmente nei momenti critici. Si ritiene infatti che la prima forma di garanzia al successo formativo consista nel dialogo didattico e nella puntuale analisi delle prove di verifica, cui seguano correzioni ed esercitazioni mirate.
Per favorire il successo scolastico degli allievi in difficoltà, colmandone le lacune e potenziandone il metodo di lavoro, il Collegio Docenti prevede anzitutto una attività costante di recupero e sostegno da svolgersi in itinere, durante l'orario regolare delle lezioni, finalizzata al potenziamento delle competenze e delle abilità di base e al recupero delle specifiche lacune disciplinari.
- Le tipologie di tali interventi sono le seguenti:
- ripresa dei principali contenuti in forma di trattazione schematica;
- esercitazioni mirate;
- consulenza metodologica individuale;
- interventi individuali tesi al recupero motivazionale.
- Dopo gli scrutini intermedi del primo e secondo trimestre, individuate le discipline con il maggior numero di carenze e lacune, i Consigli di Classe dispongono l'attivazione di interventi di recupero e sostegno da svolgersi in orario extrascolastico pomeridiano (D.M. 42/2007; D.M. 80/2007; O.M. 92/2007). Tali interventi sono suddivisi in tre tipologie, assegnate in relazione alla natura e all'entità delle lacune evidenziate:
- corsi di recupero della durata di 16 ore;
- laboratorio di italiano scritto, anche in preparazione alla prima prova dell'Esame di Stato conclusivo del ciclo di studi (16 ore);
- sportelli di consulenza metodologica (4 ore).
PARTE III AMPLIAMENTO DELL'OFFERTA FORMATIVA
3.1 DISCIPLINE INTEGRATIVE
L'insegnamento della lingua Inglese è previsto ad integrazione del piano di studi del corso tradizionale per 1 ora settimanale. Protratto nell'arco di tutto il quadriennio, esso offre agli alunni l'opportunità di proiettarsi nello spazio sempre più esteso della comunicazione e dello scambio culturale.
In tutte le classi è previsto l'insegnamento della Filosofia per 1 ora settimanale come ampliamento dell'offerta formativa (15%).
Il corso di Filosofia consente agli allievi di incontrare alcune tematiche fondamentali del pensiero filosofico occidentale, con particolare riferimento alla filosofia estetica, contribuendo a potenziarne le capacità di analisi, sintesi, sviluppo dei nessi logici e approccio critico ai problemi.
Sempre nell'ambito della quota di autonomia (15%), dall'anno scolastico 2009-2010 è stato introdotto in tutte le classi il corso di Storia e cultura musicale, anch'esso per 1 ora settimanale. Il corso si propone l'obiettivo di fornire una conoscenza di base dello sviluppo e della storia della musica dalla sua nascita fino ai giorni attuali e di sviluppare la capacità all'ascolto tramite una "lettura guidata" dei fattori tecnici dell'esecuzione musicale. A questo proposito vengono anche organizzate uscite didattiche per concerti in modo da approfondire e rendere più concreto la studio di questa disciplina.
3.2 ORIENTAMENTO
Al fine di creare collegamenti tra la realtà vissuta all'interno della scuola e la realtà universitaria e professionale, un docente referente, incaricato dalla scuola, si renderà disponibile ad aiutare gli studenti a comprendere le proprie attitudini e a fornire loro informazioni utili alla scelta futura.
Il progetto, destinato in particolare alle ultime classi di corso, prevede alcune occasioni concrete di incontro tra studenti dell'Istituto e studenti universitari, artisti e professionisti del settore.
Viene inoltre fornito opportuno materiale divulgativo e viene sollecitata la partecipazione degli alunni alle giornate di orientamento dei principali atenei milanesi.
3.3 USCITE DIDATTICHE E VIAGGI DI ISTRUZIONE
Nell'ambito delle iniziative tese all'attuazione delle finalità formative previste dal P.O.F., grande importanza rivestono le uscite didattiche ed i viaggi di istruzione, che comportano la sospensione della normale attività didattica per una o più giornate.
Tali iniziative sono finalizzate alla integrazione dell'attività scolastica sul piano didattico, culturale e più in generale su quello della formazione integrale della personalità degli alunni.
- La gamma di proposte comprende:
- la visita a significative mostre d'arte e a rilevanti complessi museali e monumentali, in Italia o all'estero;
- la visita a località significative sotto il profilo storico, sociale, scientifico o naturalistico;
- la partecipazione ad attività culturali, manifestazioni sportive, eventi e concorsi.
Tutte le iniziative prevedono una accurata programmazione didattica e culturale, curata da una specifica Commissione di docenti in accordo con le linee stabilite dal Collegio Docenti e nel rispetto delle esigenze e delle indicazioni fornite dai singoli Consigli di Classe.
Alla formulazione dei progetti sono chiamati a concorrere in varie forme anche gli allievi, al fine di favorirne la partecipazione attiva e consapevole.
Al raggiungimento degli obiettivi formativi di viaggi e uscite didattiche contribuisce in maniera determinante la preparazione degli alunni sui contenuti dell'iniziativa: a tal fine i docenti predispongono preliminarmente il materiale didattico più idoneo, forniscono durante la visita le informazioni appropriate e stimolano la rielaborazione a scuola delle esperienze vissute, valutandone i risultati.
3.4 CORSI OPZIONALI DI APPROFONDIMENTO
Con il Corso di Teatro l'Istituto propone un rinnovato cammino di crescita personale attraverso l'emozione del palcoscenico, sotto la guida di attori professionisti.
Il teatro rappresenta una delle istituzioni culturali più antiche dell'umanità, un filo rosso nella storia che, nel gomitolo del tempo, non ha mai perduto il suo fascino e il suo vigore. Il corso promosso dall'Istituto Giovanni XXIII vuole portare il teatro ai giovani, affrancandolo dall'esilio del suo pubblico d'élite e del suo rito cultuale. Il teatro è una fonte inesauribile di confronto civile e non vi è modo migliore di sperimentarlo se non attraverso la pratica attoriale, sfruttando la molteplicità emozionale e la duttilità propria del contesto giovanile. L'arte drammatica richiede ed esercita l'intelligenza, la sensibilità, la disponibilità al dialogo, la ricerca della relazione con se stessi e con il prossimo, la capacità di leggere un testo e di saperlo interpretare. Il teatro, pur senza pretendere di tagliare traguardi professionistici, ha sempre insegnato ad esprimersi sfruttando le ricche e sorprendenti potenzialità dei mezzi umani quali la voce, il corpo, lo sguardo. Obiettivo precipuo del corso è quello di invitare i ragazzi al banchetto del teatro, dove si può mangiare con le mani pur restando nobili, dove è possibile dialogare senza possedere il verbo, dove ci si scopre più autentici e veri nei panni di un ricercato imbroglione.
Il Corso di Fotografia intende fornire le basi teoriche e pratiche della tecnica fotografica, anche in relazione alle nuove applicazioni digitali.
L'attività proposta si rivolge, in particolare, alle classi IV e mira a fornire gli strumenti per una corretta elaborazione e stesura della tesi da presentare all'Esame di Stato.
3.5 SEMINARIO
Nell'ambito della programmazione didattica annuale, un momento rilevante del percorso formativo degli alunni è costituito dal Seminario, solitamente della durata di cinque giorni, dedicato ogni anno ad un diverso tema di vasto interesse sociale e culturale.
Si tratta di un percorso di approfondimento che utilizza modalità didattiche non tradizionali, come l'alternanza fra interventi di esperti del settore e attività laboratoriali programmate e gestite dai docenti dell'Istituto. Le attività sono inoltre caratterizzate da dinamismo e flessibilità e prevedono il superamento del criterio organizzativo per "gruppo classe" o per "anno di corso" al fine di favorire il confronto costruttivo, il reciproco scambio e la più attiva partecipazione degli studenti al processo formativo.
3.6 GIORNATE CULTURALI DELL'ISTITUTO
Sono emerse sempre più frequentemente nelle riunioni dei Consigli di Classe le difficoltà che gli alunni incontrano nello strutturare in forma omogenea e globale la loro preparazione culturale.
Permane infatti una tendenza all'apprendimento settoriale che non favorisce l'organizzazione strutturata del sapere: in particolare appaiono problematici i collegamenti dei contenuti dell'area umanistica con quelli dell'area artistica.
La scarsa e spesso superficiale preparazione degli alunni nelle discipline umanistiche appare ai docenti la ragione fondamentale di tali problematiche.
Da più parti si è sottolineata l'esigenza di offrire agli alunni contenuti più attuali, nell'area letteraria, raccordando sviluppi recenti alla storia ed al passato letterario italiano ed europeo.
Se da una parte si è scelto di incrementare la lettura dei testi letterari nelle ore di lavoro in aula, dall'altra si è ritenuto necessario coinvolgere gli alunni in esperienze di rapporti diretti con scrittori ed editori contemporanei.
È nato così, coordinato da un'apposita Commissione, un programma di incontri letterari e di spettacoli musicali aperti ad un pubblico di ragazzi, famiglie, insegnanti orientato alla presentazione di opere recenti e di nuove collane editoriali.
L'Istituto su richiesta del Collegio Docenti e dei Consigli di Classe mette a disposizione gli spazi necessari, nei tempi ritenuti più efficaci in ordine allo svolgimento dei programmi scolastici.
3.7 MOSTRA DI FINE ANNO
I docenti delle materie di indirizzo, organizzati in una apposita Commissione e in accordo con i colleghi delle discipline teoriche, lavorano insieme per la realizzazione di un percorso espositivo, sia su temi comuni a tutta la scuola sia su temi concordati nei singoli Consigli di Classe. Il lavoro si protrae per tutto l'anno scolastico, con modalità e tempi che ogni docente ritiene consoni alle diverse realtà delle classi.
- Il lavoro persegue i seguenti obiettivi:
- rendere consapevoli gli alunni delle strategie e dei percorsi progettuali necessari per la realizzazione di un evento espositivo;
- rendere consapevoli gli studenti dell'importanza del ruolo personale nella realizzazione di una proposta organizzata dalla scuola;
- educare gli alunni a sapersi confrontare con il lavoro dei compagni e con i fruitori della mostra;
- educare gli alunni a lavorare in maniera personale e produttiva, su qualsiasi tema venga proposto.
Il periodo deputato alla realizzazione dell'evento - generalmente l'ultima settimana dell'anno scolastico -, vede la collaborazione di tutti gli studenti e i docenti per la preparazione delle aule ai fini espositivi. La collaborazione coinvolge tutti i soggetti operanti nell'Istituto, senza divisione di classi o di età.
Il lavoro manuale e pratico favorisce lo sviluppo di abilità non sempre sviluppate nel corso dell'anno. La risoluzione dei problemi che sorgono nella gestione dello spazio fisico, abilita a trovare soluzioni valide e funzionali. Il senso di responsabilità di ognuno rende gli studenti protagonisti e al centro della vita scolastica.
Il confronto, che avviene soprattutto quando la sede espositiva viene allargata a spazi non più scolastici ma a luoghi espositivi al di fuori della scuola, rende gli alunni più consapevoli della realtà artistica contemporanea.